Ecci home

Stamattina che io mi sono detto che l’amore è una cosa ambigua. Poi io mi sono andato a cercarmi il significato di ambiguo. Vuol dire incerto. Sì. Io sono incerto. E che poi che l’anagramma di incerto è cretino. L’ho capito da solo. Che sono cretino e che l’anagramma di incerto è cretino. Cioè non che l’anagramma di incerto è cretino ma che l’anagramma di incerto è cretino. Che allora io mi sono detto a voce alta: «cavolate!» No. Altroché. Cavolate è l’anagramma di voce alta. Vedi? Tutto torna. Quando ho letto incerto e cretino mi sono detto sì, sono io. Che l’anagramma di sono io è noioso. Io sono noioso. Questa è la mia morale di stamattina. Che uno poi che si sveglia con le morali e che dice che questa è la mia. Che poi l’anagramma di morale, per dire, è l’amore. Tutto torna, mi sono ridetto. Ridetto è l’anagramma di diretto. Se ci pensi bene è diretto a me tutto questo. Te l’ho detto. Lo capisci? Basta. È tutto. No. Aspetta. L’anagramma di tutto non c’è. Come si fa ad anagrammare tutto. Non si può. C’è l’anagramma di tutto? No. Ci sono però delle giornate che la mattina inizia dalla mattina e che va avanti così per tutta la mattina. Poi arriva il pomeriggio verso pomeriggio. La sera verso sera. Di notte c’è la notte, tranne per chi ha talento, che è l’anagramma di la notte. Talento. Vedi? Tant’amasti stamattina. È un anagramma. Dio mio. Mi odio. Ora le telefono a Oloferne Telo. «Ciao, sei tu? Aiuto, esci. Come chi è! Ecci home.»

Massimo Gerardo Carrese

1 thought on “Ecci home”

  1. Gentile Massimo Gerardo Carrese, le scrivo dal bar della stazione di Casalnuovo, dove le sto sospendendo un caffè. Lotto con la paura di risalire sul treno di ritorno, forse andrò a piedi. Ho avuto modo di passeggiare in questa sua abitazione e mi sento incerto nel dirle che ho cercato intensamente l’anagramma di tutto ma l’articolo continua a essere indisponibile. D’altronde l’articolo è determinativo per risolvere il problema. Eccolo! È uscito! L’articolo è lì, prima del problema! Se lo prendi e lo attacchi a tutto, si risolve -o si dilata- il problema: tu lotti contro il tutto!

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